• Facebook
  • Twitter
  • YouTube
  • Issuu
  • RSS

45^ Mostra Antiquari Milanesi - 50° Anniversario Associazione

Iintervista a Giacomo Manoukian Noseda
Presidente Associazione Antiquari Milanesi

Antiquaria, una Mostra Mercato che giunge alla 45a edizione e sà ancora rinnovarsi. Come si presenterà al pubblico Antiquaria 2007?

Quest’anno festeggiamo cinquant’anni di passione antiquaria. Nel 1957 nasceva, infatti, l’Associazione Antiquari Milanesi. Antiquaria festeggia così questa ricorrenza consentendo a tutti coloro che svolgono la loro attività nel ramo antiquario a Milano e provincia, iscritti e non all’associazione di categoria, di partecipare alla manifestazione. Il progetto espositivo della 45a Antiquaria, in accordo con EXPOCTS che la organizza, è stato pensato come un luogo di incontro per tutti, antiquari e appassionati, mostrando quanto sia ampia ed eterogenea, da sempre, la gamma di proposte del mercato antiquario milanese. L’esito sarà una vetrina completa per il pubblico e un’opportunità commerciale importante per tutti gli operatori.

Un appuntamento atteso dalla città anche per la sua valenza culturale. Come avete pensato di svolgere questo compito?

Antiquaria è nata alla fine degli anni cinquanta con un intento insieme culturale e commerciale.
Questi due aggettivi, così diversi, richiamano in realtà ad un’unica realtà, fatta di amore e rispetto per il passato e per la cultura, attenzione al mercato della collezione. La mostra voleva favorire l’approccio all’antico non solo come testimonianza storica e intellettuale da conservare, ma come piacere di possedere oggetti belli del nostro passato, sfatando la convinzione che l’antiquariato fosse “cosa per pochi”.
Uno dei compiti di questa manifestazione è affermare il ruolo degli antiquari come le giuste “guide” per i collezionisti all’interno del mercato, instaurando con loro un rapporto di fiducia.
Per riproporre oggi un giusto equilibrio tra l’aspetto commerciale e quello educativo, abbiamo deciso di dedicare nei quattro giorni di manifestazione, uno spazio ai Musei cittadini: la Veneranda Fabbrica del Duomo, il Museo Poldi Pezzoli e la Fondazione Arnaldo Pomodoro, primo ed importante trait d’union tra Antiquaria e la città. Un passo che spero possa diventare una collaborazione costante e fattiva.
A fianco delle opere dei Musei cittadini saranno presentati alcuni pezzi di importanti ed originali collezioni private, per mostrare come il collezionismo possa diventare bene pubblico, cultura condivisa e patrimonio storico, anche grazie all’apporto dei singoli collezionisti. Lo testimonieranno ad Antiquaria la presenza del Museo del Divino Infante, di Gardone Riviera, e le Arpe della collezione di Fernanda Giulini.

Da qualche mese alla guida dell’Associazione, il Suo primo impegno è stato quello dell’organizzazione di questa mostra. Con quali obiettivi?

Sono convinto che gli antiquari debbano sempre più agire per un progetto comune e restare uniti, per creare insieme occasioni e appuntamenti che suscitino la curiosità e l’interesse del pubblico. Bisogna creare legami tra antiquariato e arte, tra antico e moderno, tra collezione d’eccellenza e divulgazione culturale dell’oggetto del passato. Sono tanti coloro che possono scoprirsi interessati a frequentare durante l’anno le Gallerie alla ricerca del bello, dell’armonia e del gusto. La nostra bella città ha risonanza mondiale ed io desidero legare il nome dell’Associazione ad eventi culturali con i Musei cittadini, all’organizzazione di cicli di conferenze e momenti che creino un legame indissolubile tra gli antiquari e la città, come in questi anni è avvenuto con la Mostra Mercato Antiquari Milanesi. Soltanto questa sinergia, insieme culturale, organizzativa, commerciale e umana, può fare di Milano la città dove la storia si vive e si respira in ogni angolo, in ogni occasione, e dove il rispetto e la cultura del passato diviene il ponte per l’organizzazione della cultura della nostra metropoli anche nel futuro.